Meditinera
Le antiche rotte del Mediterraneo e la lunga via verso la cooperazione
La parola “Mediterraneo” oggi , come nel mondo antico, evoca civiltà multiformi : tre continenti si affacciano su questo mare, piccolo rispetto ai grandi oceani, ma che dà voce a tre continenti, Asia, Africa ed Europa.
Erodoto1: suppone “ che l’Asia abbia tratto il nome dalla moglie di Prometeo, anche se i Lidi lo rivendicano come loro proprio, dicendo che essa ha preso la denominazione da Asia figlia di Cotis figlio di Mene , e che, per questo, anche una tribù che sta a Sardi si chiama Asia.
“Dell’ Asia”, ricorda ancora Erodoto, “la maggior parte fu scoperta da Dario, volendo egli conoscere dove il fiume Indo- il solo assieme ad un altro fiume a presentare coccodrilli- sbocca nel mare, e , a questo scopo, mandò su navi alcuni di cui si fidava che avrebbero detto la verità, e fra essi particolarmente Scilace di Carianda. Costoro, salpati dalla città di Caspatiro e dalla regione Partica, navigavano seguendo la corrente del fiume verso oriente ed il levar del sole fino al mare: navigando per mare verso occidente al trentesimo mese giunsero in quello stesso luogo donde il re d’Egitto aveva mandato i Fenici a circumnavigare la Libia… Dopo che costoro ebbero compiuto il periplo Dario assoggettò gli Indi e si servì di questo mare”
“Per la Libia”, aggiunge ancora lo storico, “si dice da parte del maggior numero dei Greci che abbia tratto il nome da Libia, donna indigena”.
“L’Europa”, conclude Erodoto, “nessuno degli uomini sa se sia circondata da acque né donde ha preso il nome che ha, né è noto chi fu che glielo impose, a meno che non si voglia dire che il paese abbia preso il nome da Europa di Tiro: prima di allora sarebbe stata senza il nome come le altre. Ma questa Europa sembra fosse originaria dell’ Asia e sembra sia venuta in questa terra che è ora chiamata dai Greci Europa, ma solo sia andata dalla Fenicia a Creta e da Creta nella Licia”.
“’Europa”, ancora egli precisa, “ a nessuno è chiaramente noto, né dalla parte d’oriente né da quella di settentrione, se sia cinta dalle acque: ma per la larghezza si sa che si estende lungo entrambe le altre due parti.
E alla fine, riflettendo che in fondo i tre continenti formano un unico blocco, aggiunge: “Né io riesco a comprendere per quale ragione a una terra che è una sola furono imposti tre nomi diversi, tratti da nomi di donna, e le furono segnati come confini il fiune egiziano Nilo e il fiume colchico Fasi- alcuni dicono invece il fiume Tanai e lo stretto Cimmerio -, né sono stato in grado di conoscere i nomi di coloro che tracciarono tali divisioni né donde trassero le varie denominazioni.
Sempre Erodoto2, quello che da tutti è chiamato il padre della storia, nel I libro delle Guerre Persiane, evoca l’inizio delle ostilità tra queste diverse parti del mondo (I,1): “ I dotti Persiani sostengono che i Fenici furono la causa della discordia. Dicono infatti che questi, dopo essere giunti dal mare chiamato Eritreo a questo nostro mare e essersi stanziati in quella regione che ancor oggi abitano , subito si diedero a lunghi viaggi per mare, e trasportando mercanzie egiziane e assire giunsero, fra gli altri paesi, anche ad Argo. E Argo in quel tempo aveva la preminenza su tutte le città della regione ora chiamata Grecia. Giunti dunque in questa città di Argo misero in vendita il carico. Ma al quinto o sesto giorno dal loro arrivo, quando avevano venduto quasi tutto, vennero sulla riva del mare molte donne, e fra esse anche la figlia del re; e questa, secondo quanto dicono anche i Greci, aveva nome Io, figlia di Inaco. Esse, fermatesi presso la poppa della nave, acquistavano delle merci quelle che erano loro più gradite, quando i Fenici, incitatisi l’un l’altro, si lanciarono su di loro. La maggior parte delle donne riuscì a fuggire, ma Io insieme con altre fu rapita. E i Fenici imbarcatele se ne partirono salpando alla volta dell’ Egitto”.
Questa, a detta di Erodoto, la prima causa delle ostilità tra Europa ed Asia, colpevoli i Fenici macchiatisi del ratto di Io, figlia re di Argo,e fuggiti, subito dopo, in terra d’Africa.
Su questa offesa s’innestano quelle successive tra le genti che si affacciano sul Mediterraneo. Continua a narrare Erodoto:“ [I Persiani] dicono pure che in seguito alcuni Greci- il nome non sanno precisarlo- approdati a Tiro in Fenicia rapirono la figlia del re, Europa- e questi potrebbero essere stati dei Cretesi. A questo punto la partita era pari, ma più tardi i Greci furono responsabili della seconda offesa.
Per Festo Alieno , quella di L.Braccesi, I Greci delle Periferie. Il testo è stato talvolta ritoccato per un migliore adattamento.
2 Od. Libano.
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